3. Maya e l'Infrastruttura invisibile
In viaggio da Sampeyre verso Trento, la ricercatrice Maya incontra due antropologi che la aiutano a rileggere la gestione dei beni comuni alpini attraverso le Regole e le istituzioni storiche di autogoverno. Il confronto le rivela che la vera risorsa delle montagne risiede nell'infrastruttura invisibile fatta di diritti, doveri condivisi, reciproca fiducia e responsabilità verso i beni collettivi. Riconoscendo che la fragilità attuale è spesso frutto della perdita di questa autonomia decisionale, Maya comprende come il passato non vada idealizzato, bensì riattualizzato: la sfida contemporanea è progettare nuove forme di cooperazione per le comunità del futuro.